Bar sport di Stefano Benni

Non sono ubriaco: sono leggermente euforico per l’ingestione di piccole quantità etiliche. 

Il libro che ho letto è Bar Sport di Stefano Benni, un testo narrativo descrittivo che è considerato un classico della letteratura italiana degli ultimi anni.

Bar Sport è stato il primo libro scritto da Stefano Benni ed è stato pubblicato nel 1976. Il libro ha avuto talmente tanto successo che, nel 2011, ne hanno tratto ispirazione per fare un film omonimo. Nel film c’è Claudio Bisio e tanti altri attori famosi.

Stefano Benni è autore di diversi romanzi e antologie di racconti di grande successo. Oltre al libro a cui è dedicata questa recensione, i titoli più noti sono: Elianto, Terra!, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita, Spiriti, Il bar sotto il mare e Pane e tempesta inoltre  collabora con i settimanali L’Espresso e Panorama, con i satirici Cuore e Tango, i mensili Il Mago , i quotidiani La Repubblica e Il manifesto

Bar Sport parla di un bar bolognese e racconta in modo ironico i pregi e i difetti degli Italiani. Il Bar Sport è un locale dove si passano ore a giocare a carte, a chiacchierare e a  giocare a flipper. Il libro parla anche della luisona:

la luisona era la decana delle paste,e si trovava nella bacheca dl 1959. Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo (p.19)

I personaggi che incontriamo leggendo il libro sono: il Tecnico, il professore, il tuttofare, il Cinno, il nonno da bar, il playboy.

Un personaggio che mi è rimasto in mente è il nonno da bar perché mi ricorda mio nonno quando va al bar:

il nonno da bar, entrando è sempre di spalle guarda la televisione, molto spesso la televisione è spenta ma lui guarda lo stesso e ride (p. 58)

Questo libro mi è piaciuto perché è comico e riesce a descrivere in  modo divertente la vita di tutti i giorni.

Il libro si legge molto bene e non ti annoi a leggerlo perché è pieno di battute che ti fanno ridere molto.

Consiglio appassionatamente questo libro ai miei compagni e in generale a tutti i ragazzi prima di tutto perché leggere fa bene e poi perché sicuramente con Bar sport si divertiranno!

a cura di Elia Paolantoni (2^D)

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In giro per l’Europa con l'IPSIA

Stage linguistico a.s. 2018/2019

Grazie a diversi progetti che l’IPSIA “F. Corridoni” propone, ogni anno, un bel numero di ragazzi si ritrovano, pieni di entusiasmo, “in viaggio” per l’Europa con lo scopo di acquisire una mentalità internazionale e una maggiore consapevolezza della cittadinanza e cultura europea e, in taluni casi, di sperimentare un mestiere in un paese europeo. Le professoresse Acciarresi e Papetti, ormai da più di dieci anni, organizzano lo Stage linguistico in paesi anglofoni, le professoresse Orlandi e Acciarresi si occupano da tre anni degli scambi di classe all’estero e tutte insieme sono referenti di progetti Erasmus Plus.

Andiamo nel dettaglio. Con lo Stage linguistico, per la dodicesima volta, i ragazzi del triennio si recano per una settimana in una città del Regno Unito, a rotazione Edimburgo, Dublino e Londra. Gli alunni sono già pronti e “carichi”… la prima settimana di marzo si vola verso la bellissima Edimburgo!! Durante il periodo di permanenza all’estero frequenteranno un corso di 20 ore in una scuola di lingua Inglese altamente qualificata, accreditata da English Language Services. Le lezioni sono focalizzate principalmente sulla comunicazione e si svolgono in un ambiente di studio informale e interattivo, nel quale i nostri ragazzi hanno la possibilità di sviluppare competenze linguistiche attraverso conversazioni dal vivo e interazioni di gruppo.

Gli studenti alloggiano presso famiglie selezionate e hanno modo così effettuare una vera full immersion nella cultura locale e nella lingua Inglese portando a casa oltre ad una migliore competenza linguistica un’esperienza indimenticabile.

Intercultura, con il progetto Scambi di classe, è entrata nel nostro Istituto in punta di piedi 3 anni fa ma sta facendo innamorare i ragazzi. Con il programma “Scambi di classe”, gli studenti di una classe o gruppo a classi aperte, vanno a vivere in un paese europeo per una settimana, frequentano una scuola estera e sono ospiti delle famiglie degli studenti della scuola stessa. Successivamente a questa fase, la classe del Paese estero viene in Italia per uguale periodo, ospite della scuola e delle famiglie degli studenti italiani.

Durante il soggiorno i ragazzi partecipano ad attività didattiche, visite guidate, discussioni su temi di interesse comune, incontri con personalità del luogo e momenti di socializzazione e svago (sport, musica, feste). Ogni anno c’è trepidazione nell’attesa di venire a conoscenza del paese a cui si è stati abbinati da INTERCULTURA AFS di Roma e poi comincia il gioco…, inizia lo scambio di schede tra ragazzi per conoscersi e la partenza… Il bello di questa esperienza è che per qualche giorno si vive proprio la stessa vita dello studente partner, si assapora quindi in tutto e per tutto la giornata in un paese che, spesso, ha usanze, alimentazione e ritmi totalmente diversi. La sfida, tra un sorriso, una stretta di mano e tanta curiosità sta nel condividere “il diverso”. La soddisfazione più grande degli insegnanti è il veder nascere “amicizie internazionali” sia tra docenti che tra studenti che durano anche dopo lo scambio. Due anni fa scambio con Trnava (Slovacchia) l’anno scorso Burgdorf (Svizzera, vicino alla fiabesca Berna) … quest’anno? Work in progress…in attesa di abbinamento.

Ma i ragazzi dell’IPSIA non vanno in giro per l’Europa solo per migliorare le competenze linguistiche o per incontrare nuove culture, ci sono in gioco anche borse lavoro in mobilità internazionale. Per il secondo anno consecutivo siamo scuola partner, insieme ad altri Istituti della provincia, in programmi Erasmus +. Durante l’anno scolastico passato sei dei nostri ragazzi delle terze classi (di tutti gli indirizzi), dopo aver superato diverse selezioni, hanno partecipato al progetto Goals for future, un’esperienza di formazione e orientamento professionale di dimensione europea che prevedeva un periodo di tirocinio all’estero (per quanto ci ha riguardato Spagna, Lituania, Inghilterra) della durata di quattro settimane. Quest’anno siamo partner nel progetto Trainee for industry 4.0 e ci sono in ballo altre 6 borse lavoro: 5 di mobilità breve, 32 giorni, riservate agli studenti che stanno attualmente frequentando il quarto e 1 di mobilità lunga, riservata agli alunni che si diplomeranno a Luglio e partiranno per ben 14 settimane. Il programma intende cogliere le potenzialità del settore 4.0 (Meccatronica) per offrire ai giovani la possibilità di svolgere una formazione pratica, in un contesto europeo, nei settori della meccanica/meccatronica e dell’informatica e telecomunicazioni rispetto a 3 ambiti applicativi: automazione industriale, smart and digital Factories, sistemi produttivi flessibili. Si sperimenta l’ambiente lavorativo all’estero per riportare nelle imprese locali buone pratiche.

Inutile dire che sono tutte esperienze che rimangono nel cuore dei nostri ragazzi, ampliano i loro orizzonti culturali, offrono eccezionali occasioni di crescita e contribuiscono a renderli più emancipati.

Fieri, come scuola, di poter offrire tutto ciò ai nostri studenti e alle nostre studentesse!!!

a cura di Cinzia Orlandi

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Le mie avventure a scuola!

Sono uno studente dell’IPSIA di Civitanova Marche ed attualmente frequento il terzo anno. Inizialmente ero combattuto su che scuola scegliere, non sapevo se frequentare una scuola  professionale o un  istituto alberghiero.

La mia scelta è ricaduta inizialmente su un istituto alberghiero che ho frequentato per circa un anno.

Purtroppo però, la mia esperienza non è durata molto: ho avuto dei problemi con un’insegnante ed avevo difficoltà nel raggiungere quotidianamente la scuola a causa della distanza dalla mia abitazione. La mia permanenza in quella scuola sembrava ormai arrivata agli sgoccioli e, quindi, sono tornato sui miei passi ed ho deciso di cambiare scuola e di iscrivermi all’IPSIA.

A questo punto è iniziata la mia avventura in questa scuola, dove subito mi sono inserito bene nel gruppo classe, legando con tutti i nuovi compagni di scuola, che mi hanno accolto benissimo.

Cosa mi ha spinto a fare questa scelta? Certamente la mia passione per i motori e in particolare – ed è il vero motivo per cui ho deciso di venire qui – il mio amore per le auto.

I primi due anni sono stati fino ad ora i più belli, perché tra interrogazioni, verifiche, assenze e divertimento mi sono trovato molto bene e li ho superati senza nemmeno tanta difficoltà, studiando abbastanza ed impegnandomi il giusto sono arrivato in terzo.

Ora sto affrontando il terzo anno e, ad oggi, ho la pagella dei voti tutta verde. All’inizio dell’anno scolastico 2019/2020, la mia classe è stata divisa: qualche compagno si è trasferito si è trasferito e altri sono arrivati. I prof. sono simpatici, ma poiché in classe siamo molto vivaci, spesso sono costretti a riprenderci.

Mi piacerebbe, comunque, che stessero più tranquilli, che non ci dessero troppi  compiti in classe e che non ci  interrogassero troppo spesso nel secondo quadrimestre.

a cura di Francesco Pio Di Benedetto (3^I)

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Meccanica… che passione!

Fin dall’età di cinque anni ho sempre avuto la passione per i motori, in particolare ho avuto il desiderio di conoscerne il funzionamento e le singole parti. Inoltre, mi è sempre piaciuto correre con le moto da cross.

Ho ereditato queste passioni da mio padre e da mio zio, perché entrambi correvano a livello agonistico con le moto da cross, mentre un mio zio acquisito correva con le auto nella formula Abarth ed un altro mio zio aveva un’officina di riparazioni di autovetture a Sydney in Australia.

Per questo motivo ho scelto di iscrivermi ad una scuola professionale e, nello specifico, all’Istituto Ipsia “F. Corridoni” di Corridonia nella sezione meccanica di Civitanova Marche: ho il desiderio di diventare un meccanico specializzato di auto e di moto ed in futuro l’ambizione di aprire un’officina meccanica per le riparazioni.

Nella scuola che frequento, ormai sono al terzo anno, abbiamo un’officina meccanica molto fornita di attrezzature e macchine utensili come, ad esempio, torni, saldatrici, frese ed altri attrezzi, necessari per realizzare parti meccaniche; abbiamo una sala adibita a spogliatoio e ciascuno di noi ha un armadietto personale numerato dove ripone oltre alla propria tuta, anche le scarpe anti infortunistiche, i guanti, gli occhiali di protezione e tutto quanto serve per lavorare al tornio o alle altre macchine utensili.

Nei primi tre anni, dopo aver ricevuto una necessaria formazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, ho imparato ad utilizzare il tornio, un utensile che consente di realizzare parti meccaniche di forma cilindrica.

Negli ultimi due anni del triennio mi hanno riferito che, invece, il lavoro in officina sarà più rivolto allo studio dei componenti meccanici del motore. Infatti, sempre in officina, abbiamo un motore di un’autovettura posto su un cavalletto reggi motore, che viene smontato e rimontato dagli studenti, che così si esercitano a riconoscere le singole parti, il loro funzionamento e la loro struttura.

A tutti i ragazzi che condividono la mia stessa passione consiglio, quindi, di iscriversi ad una scuola professionale ed in particolare all’Ipsia “Filippo Corridoni” sede di Civitanova Marche, dove mi sono trovato e mi trovo bene, sia con i professori che con i compagni.

a cura di Luca Carbonari (3^L)

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Diario di bordo (dopo tanta tempesta c’è poesia)

Non so neppure quanti giorni e quante notti impiegai per arrivare a Cipro, l’isola dei nostri sogni, il biglietto di sola andata per una vita migliore

Il libro che ho letto si chiama il Diario di bordo (dopo tanta tempesta c’è poesia).

Ho scelto questo libro perché l’ho comprato il giorno dell’evento #IOLEGGOperché.

L’ autore si chiama Angelo Magnano soprannominato Capitano, è originario di  Siracusa, ha 31 anni e padre di una bimba di tre, è autore di una pagina Instagram seguita da più di centomila followers. Ha scritto varie raccolte di poesie e aforismi, un romanzo, tutti autopubblicati.

Il libro parla di un ragazzo di nome Capitano che perde uno dei suoi migliori amici a seguito di un viaggio in barca.

Dopo questa dolorosa perdita decide di abbandonare la barca chiamata Poseidone al porto ma mastro Ciccio (che poi si rivelerà essere suo padre) lo convincerà a riprendere la vita in mare.

Dopo tanti viaggi imparerà cosa significa amare ed essere amato, poi troverà il primo amore che poi lo tradirà, ma alla fine incontrerà il vero amore della sua vita che si chiama Beatrice.

Dopo aver letto questo libro lo consiglierei perché parla del mare del vero amore.

a cura di Hayla Garbuglia (2^A)

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Uomini e topi di John Steinbeck

I topi come noi non hanno una famiglia, mettono insieme un gruzzoletto e poi lo sperperano. Non hanno nessuno al mondo a cui importa un fico secco di loro… ma noi no, perché io ho te e tu hai me

Il romanzo che ho letto si intitola Uomini e topi ed è stato scritto da John Steinbeck, un autore americano di origine irlandese. Nato in California nel 1902 e morto nel  1968 a New York, Steinbeck vince il Premio Nobel nel 1962, per  i suoi romanzi e reportage dedicati alla Grande Depressione e alla vita dei lavoratori stagionali della California. L’altro grande capolavoro di Steinbeck è Furore, pubblicato il 14 aprile del 1939. Protagonista di questo libro è una famiglia che dall’Oklahoma parte verso la California in cerca di lavoro proprio negli anni della crisi scoppiata per il crollo di Wall Street del 1929.

Uomini e topi, invece è stato pubblicato a Londra nel 1937 e in Italia l’anno successivo tradotto da Cesare Pavese e edito da Bompiani. Questo libro, così come Furore, racconta in maniera molto efficace il difficile periodo della Grande depressione ed è ambientato in un ranch della California dove vivono e lavorano dei braccianti stagionali. I protagonisti sono Lenny Small, un ragazzo grande e grosso affetto da un grave ritardo mentale, e George Milton, un tipo minuto ma sveglio e intelligente che si affeziona a quel gigante buono incapace di gestire la sua incredibile forza.

Diversi eppure incredibilmente uniti dal bisogno l’uno dell’altro e da un grande sogno: un futuro migliore in una fattoria tutta loro. Nel loro girovagare, trovano un’occupazione in una fattoria in cui fanno diversi incontri. La tragedia esplode quando Lenny uccide, senza volerlo, la bellissima moglie del proprietario della tenuta, rompendole l’osso del collo. Lenny, spaventato fugge e quando il cadavere viene ritrovato inizia una caccia all’uomo. George, che ha capito cosa è in realtà accaduto, quando trova l’amico cerca di farlo calmare raccontandogli una storia di pace e riscatto, la storia della loro fattoria e del futuro che li attende. Non appena Lenny gli dà le spalle, George gli spara per non farlo cadere nelle mani del padrone della tenuta.

A me il libro è piaciuto molto perché è scritto molto bene.

Inoltre la storia mi è piaciuta tantissimo per come sono stati costruiti i personaggi: uno affetto da un ritardo, forte e violento suo malgrado; e uno giovane, senza né arte né parte, che lo difende.

La fine è un po’ tragica: George uccide Lenny che è il suo migliore nonchè unico amico, ma lo fa per amore. Nonostante ciò è un libro da leggere e che mi sento di consigliare a tutti!

a cura di Leonardo Moretti (2^D)

John Steinbeck
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Siamo talmente bravi che…

Il 5 dicembre e il 12 dicembre 2019 abbiamo pubblicato due articoli dedicati al Progetto cucina, un progetto ormai collaudato del nostro Istituto e realizzato grazie all’entusiasmo e alla passione (a cui si aggiunge una incredibile bravura) delle professoresse Cinzia Orlandi e Roberta Germani.

Gli articoli sono stati condivisi su facebook e dato che le vie del web sono infinite hanno attirato l’attenzione di una Marchigiana diventata famosa in tutta Italia proprio grazie alla cucina: Benedetta Rossi, foodblogger e proprietaria di un agriturismo nella provincia di Fermo.

Benedetta ci ha inviato un video-messaggio e venerdì 10 gennaio 2020 i ragazzi e le ragazze del Progetto cucina, per ringraziarla della sua gentilezza, hanno realizzato un “Alberello furbo nutella e mascarpone“!

A noi del Blog non resta altro che ringraziare Benedetta Rossi, fare i complimenti a tutto il gruppo del Progetto cucina (studenti, studentesse e professoresse) e darvi appuntamento alla prossima ricetta!

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I nuovi Operatori Socio-Sanitari dell’Ipsia “F. Corridoni”

I diplomati 2019/2020 – Studenti e studentesse delle classi 5^A e 5^B

Congratulazioni ragazzi! Anche quest’anno è giunto a termine con successo il Corso di “Operatore Socio-Sanitario” (OSS) organizzato dall’IPSIA “CORRIDONI” di Corridonia e integrato all’interno dell’indirizzo di studi “Servizi Socio-Sanitari”.

Il 20 dicembre scorso gli studenti della 5A e 5B hanno superato brillantemente l’esame finale del corso ottenendo la Qualifica Professionale.

Il percorso scolastico integrato prevede infatti il conseguimento sia del Diploma di Maturità che della Qualifica di “Operatore Socio Sanitario”, senza orario di lezione aggiuntivo, nel quinto anno di studi. Un percorso impegnativo e gratificante, che permette agli alunni di accedere al mondo del lavoro nel settore socio sanitario e spendere con soddisfazione nell’immediato la qualifica conseguita, mettendo in pratica le conoscenze e le competenze acquisite in classe e durante il tirocinio formativo.

L’aspetto premiante del corso risiede infatti nell’alta occupabilità dei suoi iscritti, che possono trovare impiego stabile sia in strutture sanitarie (ospedali, cliniche e residenze assistenziali) che in strutture sociali (centri diurni, case di riposo, comunità di recupero, case famiglia, comunità alloggio, ecc.). Il Corso OSS costituisce pertanto un’opportunità formativa qualificata, concreta e gratuita, offerta dall’Ipsia “F. Corridoni” ai propri studenti, una buona pratica caratterizzante l’Istituto.

Il Dirigente Scolastico, Dott. Francesco Giacchetta, e il corpo docente rivolgono vivissime congratulazioni alle alunne e agli alunni delle classi quinte dell’indirizzo Servizi Socio-Sanitari per il raggiungimento di questo importante obiettivo.

Si rende noto inoltre che sabato 11 (dalle ore 16 alle 20) e domenica 19 gennaio (dalle 10.00 alle 13.00) nelle tre sedi dell’Istituto (Corridonia, Macerata, Civitanova Marche) si svolgeranno le consuete Giornate Open Day (Scuola Aperta) rivolte agli alunni delle terze medie e alle loro famiglie alle prese con l’iscrizione alla classe prima delle scuole superiori.

Comunicato stampa a cura del Dirigente Scolastico, Dott. Francesco Giacchetta, e del corpo docente

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Progetti, formazione e innovazione: vivere la scuola a 360°!

Ho visto una formica
in un giorno freddo e triste
donare alla cicala
metà delle sue provviste.
Tutto cambia: le nuvole,
le favole, le persone…
La formica si fa generosa…
È una rivoluzione.


(G. Rodari, Rivoluzione, in Libro degli errori, Einaudi, 1964)

Continuano le interviste a cura della redazione del Blogipsia.
Oggi intervistiamo la Vice Preside Roberta Campolungo sulle attività scolastiche e le progettualità presenti e future dell’Istituto.

Tante occasioni di crescita, esperienze pratiche per vivere la scuola in modo nuovo e divertente.

Se ne volete sapere di più, vi aspettiamo all’Open Day sabato 11 gennaio 2020 (dalle ore 16 alle ore 20.00) e domenica 19 gennaio 2020 (dalle ore 10.00 alle ore 13.00)

intervista a cura di Nicole Paccapelo
riprese video di Elia Paolantoni
montaggio video Massimiliano Fiorani

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Gita a Serrapetrona

Lunedì 16 dicembre 2019, Il professore Massimiliano Fiorani ci ha portato a Serrapetrona per visitare la fabbrica dei dolci e la cantina dell’Azienda Quacquarini.

Alla visita hanno partecipato gli studenti: Jennifer, Chiara, Leonardo, Jhanzaib ed io; accompagnati dai professori: Roberta Germani, Antonella Simonetta e dall’assistente Monica Marzetti.

Siamo entrati nella cantina e abbiamo visto l’uva di Vernaccia appesa. Viene messa ad appassire per 3 mesi dopo di che viene prodotto il vino passito che viene utilizzato per la Vernaccia di Serrapetrona spumante.

Dopo la visita alla cantina siamo andati allo stabilimento dove si producono i dolci. Nel laboratorio c’erano delle persone che indossavano dei camici bianchi e noi abbiamo dovuto indossare delle cuffie di carta per coprire i capelli.

Abbiamo visto come si producono i panettoni tutti sistemati negli stampi pronti per la cottura mentre il pasticcere stava mettendo sopra la glassa alle nocciole, le nocciole e lo zucchero in granella. Ci siamo trasferiti al reparto cioccolateria dove abbiamo visto delle macchine simili a fontane da cui scendeva cioccolato fondente, bianco e al latte.
Prima di uscire siamo passati nella stanza dove vengono confezionati i dolci ed abbiamo assaggiato dei cioccolatini fatti con farro soffiato e cioccolato fondente appena fatti.

Per finire siamo passati al negozio dell’Azienda ed abbiamo assaggiato il panettone, altri tipi di cioccolato e biscotti.

Le nostre accompagnatrici hanno anche assaggiato un po’ di vernaccia e sembravano molto allegre.

La gita che abbiamo fatto mi è piaciuta perché ho imparato cose nuove.   

PS: Grazie Prof. Fiorani

a cura di Andrei Patras Vasile (1^E)

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Metalmeccanix alive again!!!

Mercoledì 11 dicembre presso l’auditorium dell’ Università di Macerata sono state consegnate le onorificenze dell’ordine al valor civile alla presenza del sindaco di Macerata Romano Carancini, alla vicesindaca e assessora alla cultura Stefania Monteverde, al presidente della Regione Luca Ceriscioli, al commissario straordinario Piero Farabollini, al presidente della Provincia Antonio Pettinari. Presenti anche tanti studenti di diverse scuole del territorio che hanno voluto dare il loro contributo alla manifestazione.

L’esibizione dei Metalmeccanix è avvenuta verso la fine dell’evento. Nei 10 minuti a disposizione i ragazzi, tutti con in dosso la maglietta bianca con i loghi “Metalmeccanix” e quello della scuola, si sono disposti in maniera ordinata e silenziosa sul palco dietro la lunga cattedra. Oltre i 22 ragazzi sul palco si sono esibiti la prof.ssa Guendalina Casasole e il prof. Roberto Gatta che hanno dato man forte cantando e suonando i brani: la canzone dei Metalmeccanix e Gommonauti.

La platea è stata colpita dal suono provocato da inusuali e potenti strumenti musicali. Le grancasse ricavate dai classici barili di olio per auto, percussioni ottenute da legno riciclato da pallet industriali, calimbe, bombole e chitarre costruite utilizzando vecchie tavole di banchi di scuola. I brani eseguiti sono tutti originali con musiche scritte dal prof. Gatta mentre il testo di: Gommonauti è stato scritto dalla prof.ssa Casasole. Quest’ultimo brano è lo stesso che è stato premiato al concorso “insieme per suonare, cantare e danzare” di Omegna (VB) e narra la storia comune di tutti quei minori non accompagnati che sbarcano nel nostro paese e che, purtroppo, sono spesso vittime di un sistema che li indirizza nel mondo del lavoro nero. Un caloroso applauso ha salutato la nostra esibizione.

Il progetto metalmeccanix, giunto al suo quarto anno di messa in opera, si fregia di avere ragazzi motivati e competenti che, oltre ad essersi costruiti gli strumenti, si sono lungamente esercitati per imparare a suonare al meglio delle loro possibilità. Così ha commentato il prof. Gatta al termine dell’esibizione:

“Questa esperienza è stata di vitale importanza per migliorare il senso di appartenenza e accrescere l’autostima. La nostra miglior ricompensa, come docenti, è stata quella di cogliere i commenti e l’entusiasmo dei ragazzi appena giunti nei camerini, cosa che ci ripaga degli sforzi fatti sin ora e ci dà nuova carica per future imprese.”

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Pagelle d'oro 2019

Mercoledì 11 dicembre il Teatro dell’ Aquila di Fermo ha ospitato la 57a edizione della premiazione Pagella D’Oro.

La cerimonia è stata organizzata da “Carifermo Spa” con il contributo della “Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo”.

La manifestazione è stata aperta da Jury Chechi, medaglia d’oro agli anelli alle Olimpiadi di Atlanta del 1996.

Il suo discorso si è incentrato sul “credere nei propri sogni”.

Sono seguite le premiazioni:

113 studenti provenienti dalle scuole di 40 comuni delle province di Fermo, Ascoli Piceno, Macerata, Ancona e Teramo, dove la Carifermo è presente con le sue filiali.

I ragazzi sono stati accompagnati da insegnanti o dirigenti sul palco per ritirare il premio consegnato dai Presidenti della banca Alberto Palma e Amedeo Grilli.

Il premio consiste in una somma, messa a disposizione dalla “Fondazione Cassa di Risparmio” di Fermo, accompagnata da un attestato con il proprio nome e una fornitura di libri riguardanti la città di Fermo.

Dell’IPSIA “F. Corridoni” siamo stati premiati in tre: Nicole Paccapelo (sede di Corridonia), Riccardo Mobili (sede di Civitanova) e il sottoscritto, Zacaria Nessassi (sede di Macerata).

Come studente premiato ringrazio gli organizzatori dell’evento, la scuola per la fantastica occasione, ed anche la professoressa Voltattorni per la disponibilità ad accompagnarmi.

a cura di Zacaria Nessassi

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Greta, il clima e i giovani. Una riflessione sui cambiamenti climatici

Si parla molto di riscaldamento globale ma non tutti sanno cosa è io per spiegarlo ho deciso di rifarmi alla definizione proposta da wikipedia

Per riscaldamento globale s’intende un fenomeno di incremento delle temperature medie della superficie della Terra non riconducibile a cause naturali e riscontrato a partire dall’inizio del XX secolo.

Questo incremento medio globale sarebbe attribuibile all’aumento della concentrazione atmosferica dei gas serra, in particolare dell’anidride carbonica, dunque una conseguenza dell’attività umana, in particolare della generazione di energia per mezzo di combustibili fossili e della deforestazione, che genera a sua volta un incremento dell’effetto serra.

Avrete sentito parlare di Greta Thunberg, una giovane attivista che si batte per sensibilizzare i giovani e la società sui pericoli del riscaldamento globale.

Il 20 agosto 2018 Greta Thunberg, che frequentava il nono anno di una scuola di Stoccolma, ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni legislative svedesi del 9 settembre 2018. Greta ha preso questa decisione dopo che un’ondata eccezionale di calore e numerosi incendi boschivi avevano colpito il suo paese durante l’estate. Voleva che il governo svedese riducesse le emissioni di anidride carbonica come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico ed è rimasta seduta davanti al Parlamento del suo Paese ogni giorno durante l’orario scolastico. Il suo slogan era Skolstrejk för klimatet (Sciopero della scuola per il clima).

Ha continuato a manifestare ogni venerdì, lanciando così il movimento studentesco internazionale Fridays for Future. Ha partecipato alla manifestazione Rise for Climate davanti al Parlamento Europeo e ha parlato alla manifestazione organizzata da Extinction Rebellion a Londra. Il suo sciopero del venerdì ha attirato l’attenzione dei media in diverse nazioni e manifestazioni simili sono state organizzate in altri paesi, tra cui anche l’Italia.

Anche la nostra scuola il 27 settembre ha partecipato allo sciopero e a tutti gli alunni che hanno manifestato  è stata giustificata l’assenza. Il tema è molto sentito sia dal nuovo preside sia dai professori infatti ci hanno mandato a raccogliere la spazzatura nel perimetro della scuola perché purtroppo anche noi studenti a volte non gettiamo i rifiuti nei contenitori inquinando l’ambiente e sporcando le nostre aule.

Pochi giorni fa si è svolta La COP25 di Madrid, la conferenza dell’ONU sul cambiamento climatico,che è fenita con un nulla di fatto. L’evento è stato seguito dalla stampa di tutto il mondo. “Il fatto quotidiano” a questo proposito ha scritto:

“Gli ipocriti del clima falliscono ancora: al termine della 25esima conferenza dell’Onu rinunciano a trovare un’intesa sul nodo centrale del mercato del carbonio e si accontentano di un debole “obbligo” che impegna i Paesi ricchi a decidere nell’arco del prossimo anno di quanto ridurre le emissioni di gas serra. Un esito deludente per molti Paesi che hanno partecipato al vertice internazionale: lo scontro è stato sull’articolo 6 dell’accordo di Parigi, appunto sul commercio delle quote di carbonio, e si è deciso di rinviare la discussione all’incontro di Bonn del giugno 2020. Tra i primi commenti è arrivato quello dell’attivista Greta Thunberg che, su Twitter, ha espresso il suo forte disappunto per la mancata intesa: “La scienza è chiara, ma la si sta ignorando. Qualunque cosa accada non ci arrenderemo mai. Abbiamo solo appena iniziato”. Ma non c’è solo la delusione dei militanti per l’ambiente. Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres si è setto “deluso”, affermando che “la comunità internazionale ha perso una opportunità importante per mostrare maggiore ambizione” nell’affrontare la crisi dei cambiamenti climatici: “Non dobbiamo arrenderci, e io non mi arrenderò”, ha scritto su Twitter”.

Secondo me, bisogna agire il più presto possibile perché il nostro pianeta è a rischio. Tutti noi dovremmo fare qualcosa per ridurre gli sprechi e cercare di inquinare di meno.

Tutti noi dovremmo prendere spunto da Greta Thunberg, protestare e impegnarci in prima persona perché rischiano di rovinarsi ecosistemi interi e molte specie animali sono a rischio di estinzione.

a cura di Elia Paolantoni (2^D)

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Tutti a lavorare. La dura vita del meccanico

Perché mi sono iscritto all’IPSIA? Semplice, perché mi piace la meccanica. 

La prima volta che sono entrato in officina ero molto curioso di vedere come funzionavano le macchine e quando il professore ci ha fatto vedere come usarle l’ho trovato molto interessante. 

All’IPSIA di Corridonia ci sono due officine: in una sono posizionati 16 torni e 2 frese; nell’altra ci sono 5 saldatrici. Recentemente è stata portata a scuola una fresa a controllo numerico che ci è stata regalata da un’azienda di Corridonia. Nell’officina con le saldatrici c’è una macchina FIAT molto vecchia che viene utilizzata dagli studenti per imparare a montare e smontare il motore di un’automobile.  

Quando gli studenti devono entrare in officina si devono cambiare per iniziare  a lavorare. Devono indossare i dispositivi di protezione individuale cioè: scarpe antinfortunistiche, tuta, guanti, occhiali. 

Durante il primo anno l’obiettivo che i professori si pongono è che gli studenti imparino ad usare il tornio. Ad esempio il professor Luciano Farina, ora in pensione, la prima volta che ci ha fatto usare il tornio ci ha detto: “divertitevi”. E così abbiamo fatto!

Abbiamo iniziato ad esercitarci sull’intestatura e la sgrossatura del pezzo e poi, con il passare del tempo, il professore ci ha dato da fare cose sempre più difficili. 

Mio fratello che si è diplomato l’anno scorso, per l’esame di maturità ha realizzato ad esempio  un riduttore di velocità utilizzando proprio le macchine della scuola. 

Secondo me andrebbero acquistate più attrezzate per poter fare più e nuove cose. 

Le officine rimangono, comunque, i luoghi più belli e affascinanti della scuola.

Volete vederle? Vi aspettiamo per l’Open Day che si terrà in tutte e tre le sedi dell’Istituto:
SABATO 14 DICEMBRE 2019 dalle ore 16,00 alle ore 20,00
DOMENICA 15 DICEMBRE 2019 dalle ore 10 alle ore 13,00
SABATO 11 GENNAIO 2020 dalle ore 16,00 alle ore 20,00
DOMENICA 19 GENNAIO 2020 dalle ore 10,00 alle ore 13,00

a cura di Giovanni Coccia (2^D)

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Consegna della Costituzione ai maggiorenni: anche quest'anno l'IPSIA c'è!

Sabato 7 Dicembre 2019 noi ragazzi dell’IPSIA di Corridonia abbiamo partecipato alla manifestazione della consegna della Costituzione ai maggiorenni della città.

La manifestazione si è svolta a Corridonia presso il “Centro Aggregazione Pippo”.

A rappresentare l’IPSIA c’erano 4 studenti e studentesse coordinate dalle professoresse Cinzia Orlandi e Sabrina Bartolacci: Matteo Orlandi, Angelisa Gonzalez, Leonardo Moretti, Hayala Garbuglia. Inoltre, le nostre compagne Chiara Marsili e Laura Bertolone erano all’evento in doppia veste: oltre ad aver preparato e servito il buffet, da maggiorenni hanno anche ritirato la Costituzione.

Noi dell’IPSIA abbiamo organizzato un rinfresco. Tra le tante pietanze preparate c’erano: salame al cioccolato, torta salata agli spinaci, girelle di pizza, sandwich al salame ungherese, torta paradiso/nutella, cestini pasta frolla di frutta, i biscotti di pasta frolla, biscottini alla pasta di mandorle, torta girasole scamorza e prosciutto cotto, trota girasole alla nutella e la torta di mele.

Tutto ciò è stato preparato durante l’orario scolastico grazie al Progetto cucina, un progetto del nostro istituto organizzato dalle professoresse Roberta Germani e Cinzia Orlandi.

Per prima cosa quando siamo arrivati al CAG Pippo abbiamo allestito il tavolo con una tovaglia bianca arricchita da decorazioni realizzate a scuola nel laboratorio creatività delle prof.sse Bartolacci e Germani e “casette in legno” per il presepe sempre in versione tricolore assemblate dalle insegnanti di metodologie didattiche nei loro laboratori. 

NELLA NOSTRA SCUOLA SI LAVORA IN EQUIPE! Quando c’è da fare qualcosa ognuno contribuisce nella realizzazione del progetto!!!!

Il nostro allestimento era così particolare che ha riscosso molto successo e abbiamo ricevuto molti complimenti. 

La cerimonia ha avuto inizio con il discorso del Sindaco Paolo Cartechini che durante il suo intervento si è complimentato per il buffet e soprattutto ci ha ringraziato per l’impegno e la serietà con cui abbiamo partecipato a questa manifestazione.

Siamo stati molto contenti che il Sindaco abbia riconosciuto il nostro impegno pubblicamente sottolineando più volte che il nostro buffet aveva aggiunto lustro ad una così importante cerimonia.

La manifestazione si è conclusa verso le 19:30. Prima di andar via, abbiamo aiutato le professoresse a riordinare tutto.

Anche se è stata una giornata molto intensa e per qualcuno di noi faticosa dato che non tutti siamo di Corridonia, comunque questa attività ci ha arricchito molto, siamo tornati a casa stanchi ma soddisfatti per i complimenti ricevuti, la mattina dal nostro fantastico Preside che ci è sempre vicino e il pomeriggio dalle autorità che hanno partecipato all’evento… anche il parroco Don Fabio, il maresciallo dei carabinieri e l’ex sindaca Nelia Calvigioni hanno gradito molto quello che avevamo cucinato!! È stata un’ulteriore occasione per dimostrare come la nostra Scuola sia attiva e vicina alla città e alle sue manifestazioni. 

Ci siamo messi alla prova, abbiamo lavorato intensamente ma gioiosamente sia la mattina tra un impasto dolce e uno salato sia il pomeriggio allestendo il buffet indossando fieramente la felpa del nostro Istituto. Ma ne è valsa la pena…. Già in attesa di ricevere l’invito del Sindaco per il prossimo anno!!

a cura di Angelisa Gonzalez (4^A), Leonardo Moretti (2^D) con la supervisione della professoressa Cinzia Orlandi

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Creiamo con gusto – Progetto cucina

Venerdì 29 novembre 2019, presso la sede di Corridonia ha preso il via il Progetto cucina. Ad organizzarlo, come l’anno scorso, sono le professoresse Cinzia Orlandi e Roberta Germani.

Il progetto si svolgerà tutti i venerdì con cadenza bisettimanale.

Per questo primo incontro ci siamo ritrovati alle 9.30 presso la cucina al secondo piano: eravamo circa 10 studenti e studentesse. Prima di metterci al lavoro la professoressa Orlandi ci ha diviso in gruppi da due e ci ha assegnato alcuni compiti da svolgere: c’era chi doveva impastare la massa per la pizza, chi doveva preparare dei sandwich, e chi ancora doveva mettere insieme gli ingredienti necessari alla preparazione della crema ecc.

Il secondo passo è stato metterci tutti e tutte il grembiule e noi maschi abbiamo indossato il cappello da chef. In seguito abbiamo messo a cuocere gli impasti che avevamo realizzato in precedenza. Abbiamo infornato nell’ordine: sandwich, pizze farcite con prosciutto sia cotto che crudo, pomodoro e rosmarino e il pan di spagna per la torta. Mentre infornavamo altri compagni hanno montato la panna e cotto la crema per farcire la torta.

Quando tutte le pietanze sono uscite dal forno, le abbiamo allestite per dargli un aspetto migliore, usando bandierine di tutte le nazioni Europee. Inoltre, la professoressa Orlandi ha realizzato una scritta sulla torta utilizzando la sac a poche con la crema di cioccolata per dare il benvenuto al preside.

Quando tutti i vassoi erano sistemati a puntino, abbiamo messo il tutto su un carrello e lo abbiamo portato in presidenza per farlo assaggiare al preside e ai vari professori.

Questo progetto è stato molto bello perché abbiamo lavorato in squadra e tre ore sono passate in un lampo. Spero proprio che questa esperienza si ripeta al più presto!

Aspettando il prossimo venerdì, sabato 7 Dicembre alcuni nostri compagni e la professoressa Orlandi parteciperanno alla consegna della Costituzione ai ragazzi e alle ragazze classe 2001 di Corridonia che si terrà presso il CAG Pippo della città.

È già la terza volta che la nostra scuola è stata invitata a collaborare a questa importante iniziativa allestendo il buffet e ne siamo molto orgogliosi. 

Per il nostro blog parteciperà Leonardo Moretti che documenterà quello che succederà quindi… stay tuned!

a cura di Riccardo Del Dotto (2^D)

NB: qui puoi trovare le ricette e tanto altro!

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Scuola aperta: l'IPSIA c'è!

“Una scuola che si preoccupa soltanto di questioni scolastiche può senz’altro essere ammirata come scuola, ma non risponde più ai bisogni del nostro tempo. La scuola che fornisce solo preparazione scolastica, che separa l’intelligenza dalla società reale, non è più valida” – Maria Montessori, Londra 1939, conferenza: ” The education of the Adolescent”

Nei giorni 8-9-10 novembre 2019 a Civitanova Marche presso il CivitaExpo si è svolta la giornata delle “scuole aperte”.

Si è trattato di un bellissimo evento formativo per i ragazzi delle medie che devono scegliere la loro strada verso la scuola superiore.

L’IPSIA “F. Corridoni” ha allestito uno stand per presentare le sue tre sedi di Corridonia, Macerata e Civitanova Marche.

Gli studenti e le studentesse affiancate dai professori hanno illustrato a chi ha visitato il nostro stand i vari indirizzi presenti nell’istituto spiegando il piano di studio, i vari progetti scolastici, l’alternanza scuola-lavoro e quali possono essere gli eventuali sbocchi per il proseguimento degli studi presso le università o nel mondo del lavoro.

A visitare lo stand è venuto anche il nostro nuovo preside, il professor Francesco Giacchetta, che ci ha fatto molti complimenti per l’organizzazione e la partecipazione di noi studenti a questa iniziativa.

Per noi ragazzi è stata una grande soddisfazione e siamo stati molto contenti di aver potuto parlare della nostra scuola ai potenziali nuovi iscritti illustrando i punti di forza dell’offerta formativa di un istituto professionale. 

Ci piace pensare che, grazie a questo incontro, le iscrizioni per l’anno scolastico 2020/2021 registreranno un boom di ragazze all’indirizzo di meccanica e un numero insperato di ragazzi al socio sanitario! 

Comunque vada, noi vi aspettiamo per l’Open Day che si terrà in tutte e tre le sedi dell’Istituto:
SABATO 14 DICEMBRE 2019 dalle ore 16,00 alle ore 20,00
DOMENICA 15 DICEMBRE 2019 dalle ore 10 alle ore 13,00
SABATO 11 GENNAIO 2020 dalle ore 16,00 alle ore 20,00
DOMENICA 19 GENNAIO 2020 dalle ore 10,00 alle ore 13,00

a cura di Hayla Garbuglia (2^A)

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PRONTI… PARTENZA… IPSIA. LA CORSA CAMPESTRE 2019

Giovedì 21 novembre del 2019 62 studenti della nostra scuola hanno partecipato alla Corsa Campestre.

Gli studenti delle sedi di Macerata e Civitanova si sono ritrovati alle ore 9:20 presso l’ingresso della sede dell’Ipsia di Corridonia e poi tutti insieme ci siamo avviati presso l’Ippodromo Martini di Corridonia. Ad accompagnarci c’erano i professori Cecilia Natalini, Lucio Laurenza, Ivano Zocchi, Oriella Piccalunga, Paola Paoloni, Barbara Piergentili, Vincenzo Carpineti.

Una volta cambiati, abbiamo fatto due giri del campo da calcio per riscaldarci. Intanto i professori preparavano il percorso per la corsa vera e propria. Quando tutto è stato sistemato, ci hanno posizionato ai posti di partenza e al via siamo partiti.

Ad arrivare primo è stato l’alunno della sede di Corridonia Zakaryae El Hadiri della classe 2D.

Le manifestazioni di questo tipo sono importanti per noi studenti e sono la dimostrazione dell’efficacia dello sport come strumento per favorire l’integrazione, la socializzazione e il rispetto reciproco soprattutto in una scuola come l’IPSIA, che ha una popolazione scolastica varia fatta di molti studenti e studentesse diversamente abili, numerose seconde e terze generazioni e tanti ragazzi e tante ragazze provenienti da realtà le più disparate con storie molto diverse tra loro.

Lo sport quindi può rappresentare un collante e uno stimolo al superamento di diffidenze e ostacoli di carattere sociale e culturale ma anche un “luogo” per permettere a noi giovani di crescere in modo sano ed equilibrato nel rispetto dell’altro e delle specificità di ognuno.

Quindi, sebbene ci sia stato qualche problema dovuto ai trasporti e qualche incomprensione sui momenti di ritrovo, l’esperienza è stata assolutamente positiva! 

Spero di poter partecipare ad altre manifestazioni di questo tipo sia come atleta… che come giornalista.


a cura di Leonardo Moretti (2^D)

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DAL MONDO: IL TERREMOTO CHE HA SCONVOLTO L’ALBANIA E I BALCANI

Un forte terremoto di magnitudo 6.5 distrugge le città albanesi di Thumane, Durazzo e Tirana nella notte del 26 Novembre 2019. Il bilancio è tragico: 25 morti e 600 feriti .

I soccorritori stanno ancora cercando superstiti sotto le macerie con mezzi di soccorso, sperando che non si alzi il numero di vittime e feriti.

Molti sismologi e geologi hanno ipotizzato che nei prossimi 10 anni ci saranno molte altre scosse di assestamento di minor magnitudo ma che potrebbero comunque danneggiare ulteriormente le città terremotate e quelle circostanti.

Oltre al territorio albanese, le onde sismiche hanno raggiunto Grecia, Serbia, Macedonia e altri stati balcanici.

Questo terremoto ci fa rivivere un altro terremoto: quello del 24 Agosto 2016, che colpì il piccolo paese montano di Amatrice e che sconvolse l’intero centro-Italia.

Tutto il mondo e in particolare le popolazioni che hanno vissuto il terremoto sulla propria pelle si stringono attorno al popolo albanese e alle famiglie che hanno perso i loro affetti.

a cura di Leonardo Berdini (2^D)

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IL PRESIDE SI RIVELA

Sabato 23 novembre 2019 abbiamo realizzato un’intervista al nostro Preside, il professor Francesco Giacchetta.

Prima di cominciare, abbiamo naturalmente buttato giù una scaletta per le domande da fare al Preside.

Nel frattempo, con l’aiuto e la supervisione del professor Fiorani, abbiamo piazzato nell’aula d’informatica 1 le telecamere per girare l’intervista.

Una volta sistemato il tutto, abbiamo cominciato a fare le prove, abbiamo provveduto a risolvere alcuni problemi – regolato la luminosità per le varie telecamere, collegato il computer al blog e così via – e infine abbiamo organizzato le postazioni per l’intervista.

Nel frattempo abbiamo continuato a fare prove su prove fino all’arrivo del Preside.

Alle 11:45 circa, il Preside è entrato nell’aula e lo abbiamo fatto accomodare. Poi finalmente abbiamo cominciato l’intervista.

Per sapere cosa ci ha risposto, vi invitiamo a guardare il video, a condividerlo con i vostri amici così da farlo diventare virale.

a cura di Leonardo Moretti (2^D)

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Aspettando l’intervista al Dirigente Prof. Francesco Giacchetta

Oggi la redazione del Blog ha intervistato il Dirigente Prof. Francesco Giacchetta. In attesa dell’intervista integrale, al cui montaggio sta lavorando il professor Fiorani, pubblichiamo qualche foto scattata durante le riprese.

Ringraziamo ancora il nostro Dirigente che si è messo in gioco con grande ironia e disponibilità.

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Il 25 novembre: dal mondo all’Italia

In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne abbiamo deciso di dedicare un articolo del blog a quello che è accaduto il 20 ottobre 2019 in Cile.

In questo paese dell’America Latina  si stanno verificando degli scontri molto violenti tra chi manifesta contro le disuguaglianze sociali ed economiche e le forze dell’ordine.

Qualche tempo tutti i giornali del mondo hanno riportato la notizia della morte di Daniela Carrasco che tutti conoscevano come El mimo.

Chi era questa ragazza e perché tanta attenzione da parte dei media internazionali?

Daniela era una donna, un’artista di strada che aveva scelto come personaggio un clown. Dopo aver preso parte alle proteste in Cile nei giorni scorsi, di Daniela Carrasco si erano perse le tracce fino al 20 ottobre scorso quando il suo corpo è stato ritrovato senza vita, impiccato ad una ringhiera.

“Ni Una Menos – Chile”, pochi giorni dopo la morte del mimo, aveva dichiarato che “Daniela è stata violentata, torturata, nuovamente violentata fino al punto di toglierle la vita”. Anche una rete di attrici cilene aveva denunciato che Carrasco “è stata rapita dalle forze militari nei giorni della protesta il 19 ottobre” e aveva fatto un appello al governo e alla ministra Isabel Pla affinché fosse fatta luce sulla morte dell’artista di strada e su altre 12 denunce di violenza sessuale da parte delle forze dell’ordine.

In attesa che i contorni di questa triste storia – su cui circolano dubbi e mille versioni differenti – siano chiariti, abbiamo pensato di raccontare questa storia perché ci permette di riflettere su diversi temi: la violenza contro le donne e la necessità di contrastarla, il diritto di manifestare liberamente, e la violenza con cui a volte gli Stati rispondono al dissenso sociale e politico.

Per quanto riguarda il primo aspetto è bene ricordare che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre del 1999 ha deciso di invitare proprio il 25 novembre di ogni anno i governi, le associazioni e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne.

È importante parlare di questo argomento perché gli episodi di femminicidio sono in  preoccupante aumento: in soli 10 mesi nel 2019 sono state uccise nel nostro paese 94 donne.

Si tratta di una vera e propria emergenza sociale che coinvolge non solo le donne ma anche i bambini e le bambine, cioè i figli e le figlie, che assistono alla violenza domestica. Inoltre, sono in aumento anche i casi di violenza che coinvolgono donne molto giovani e le adolescenti.

Per questa ragione, è necessario che anche a scuola vengano affrontati questi argomenti.

a cura di Giovanni Coccia (2^D) / Ricerca fotografica: Chiara Marsili (3^B)

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Al via il blog della scuola! Si parte per una nuova avventura

Sabato 16 novembre si è riunita la nuova redazione del progetto BlogIpsia. Per l’anno scolastico 2019/2020, il blog, dopo l’esperienza maturata in passato grazie alla guida attenta della prof.ssa Daniela Ceschini, si presenta in una nuova veste dinamica e inclusiva.

La redazione sarà aperta di volta in volta a tutti gli studenti e a tutte le studentesse che vorranno partecipare con un loro contributo allo sviluppo del blog.

Ogni settimana verranno pubblicati gli articoli realizzati dai ragazzi e dalle ragazze suddivisi in quattro rubriche:

  1. Notizie dalla scuola – responsabili editoriali Leonardo Moretti (2^D) e Hayla Garbuglia (2^A)
  2. Vivere la scuola / Reportage video e fotografici – Andrei Vasile Patras (1^E) e Leonardo Gatti (2^C)
  3. Notizie dal mondo – responsabile editoriale Kadidiatou Mbow (2^A)
  4. Letteratura e dintorni – responsabile editoriale Zakaryae El Hadiri

Vi aspettiamo ogni sabato alla terza e alla quarta ora… momentaneamente presso l’aula informatica 1!

Chi non può partecipare ma vorrebbe contribuire scrivendo per il blog può inviare le sue proposte all’indirizzo: blogipsia@gmail.com

Gli articoli devono essere massimo di 2000 battute (spazi inclusi) e devono essere accompagnati da almeno 4 fotografie (formato jpeg).

Seguiteci, diffondete e condividete!

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