Il campione Giorgio Farroni all’IPSIA di Corridonia

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Nella mattinata di lunedì 18 marzo presso l’IPSIA “F. Corridoni”, sede di Corridonia, noi studenti avremo la possibilità di incontrare il campione di ciclismo paralimpico Giorgio Farroni. Oltre alla nostra scuola, Farroni visiterà anche l’Istituto Comprensivo Lanzi e l’Istituto Comprensivo Manzoni.

Saremo proprio noi a chiedere al campione stesso le sue imprese, aprendo un racconto aperto sulla sua vita, sui risultati ottenuti, ma anche sugli sforzi quotidiani che tali successi necessitano quotidianamente.

L’Amministrazione, l’associazione sportiva Club Corridonia e l’ASD Giubileo con questa iniziativa, intendono sottolineare con efficacia anche l’aspetto etico-sociale della manifestazione che animerà l’intera città di Corridonia.

Entusiasta anche il nostro professore Fiorenzo Pettinari, coordinatore per le attività scolastiche del progetto “scuole” della Coppa del Mondo: “È un percorso che, grazie alla collaborazione dei docenti, ha avuto un’intensa preparazione insieme ai ragazzi durante questi mesi: attraverso attività specifiche, come letture di testi o visioni di film, abbiamo voluto sensibilizzare e introdurre questo incontro”.

Giovanni Coccia (1D)                                                                                                                      Angelisa Gonzalez (3A)                                                                                                                      Daniel Zamponi (3A)

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Giovani e Video Giochi: pro e contro

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Un’indagine sull’uso e sull’abuso dei videogiochi nel mondo degli adolescenti

A scuola è proibito l’uso degli smartphone e quindi è proibito anche giocarci. Lo stabilisce l’articolo 3 comma 9 del regolamento di istituto che recita: “gli studenti sono tenuti al rispetto del divieto di utilizzo di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici previsto dal D.M. 30 del 2007”.

Eppure la maggior parte degli studenti ci gioca e questo comportamento costringe i professori a mettere note e richiami.

Cerchiamo di capire quali sono i videogiochi più amati dai ragazzi.

Quello più diffuso del momento è il genere Battle royale: il giocatore per vincere deve sopravvivere da solo o con la sua squadra. L’obiettivo dei giochi che rientrano in questo genere è eliminare gli avversari con delle armi (fucili, granate), il più famoso è Fortnite. Si tratta di un videogioco del 2017 sviluppato da Epic Games e People Can Fly. Il videogioco presenta due modalità distinte che condividono lo stesso motore grafico: modalità “Salva il mondo” e modalità “Battaglia reale”. L’età media dei giocatori è 28 anni ma il 96% dei giocatori ha un’età compresa tra i 6 e i 17 anni. Fortnite sta avendo un successo senza precedenti per coinvolgimento, ricavi (oltre 300 milioni di dollari solo lo scorso maggio) e dinamiche sociali che ha innescato. È stato calcolato che ogni mese giocano a questo videogame 80 milioni di utenti per un totale di 125 milioni di download in tutto il pianeta.

Molto diffusi sono i giochi realizzati da SuperCell: Clash of clans, Clash Royale e il nuovo gioco Brawl Stars. Questi giochi sono tutti on-line e si possono giocare con i propri amici: su alcuni bisogna sviluppare il proprio  villaggio per difendersi  da attacchi nemici , in altri i personaggi hanno delle abilità grazie alle quali diventano più potenti e devono combattere contro altri giocatori per vincere. Tranne Fortnite, che permette l’accesso anche dal computer,  questi giochi sono stati progettati solo per il telefono.

Sono almeno 200 mila gli adolescenti italiani, fra i 13 e i 17 anni, stregati da pc, chat e videogame, tanto da passare circa 8 ore al giorno online o alla console.

Quali sono i pro dei video giochi? Se bene usati stimolano il cervello e la fantasia. Inoltre aiutano ad aumentare i riflessi e facilitano la socializzazione con i propri coetanei. Ad alcuni videogames, infatti, si può giocare con i propri amici o se online conoscere persone che vivono in altri paesi.

Ma ci sono anche dei contro: se il gioco diventa l’unica ragione per cui ci si alza la mattina e l’unica attività a cui ci si dedica nell’arco della giornata allora non si tratta più di un passatempo ludico ma di una vera e propria dipendenza. Si rischia l’isolamento sociale e in alcuni casi si rischia anche di spendere molti soldi per gadget virtuali.

Secondo noi del blog si potrebbe però provare ad  utilizzare i videogiochi in modo positivo come  supporto alla didattica. Usando le LIM e i nostri telefoni, ad esempio, si potrebbero proporre dei divertenti giochi didattici per trasmetterci contenuti complicati e per rendere meno pesanti materie difficili come la fisica e l’inglese. Imparare  giocando potrebbe essere un modo per coinvolgere maggiormente noi studenti e per spingerci a venire a scuola più felici.

Elia Paolantoni (1°D)

 

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IPSIA: PERCHE’ SCEGLIERLA

Un’inchiesta per sapere cosa pensano gli studenti e le studentesse

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 L’IPSIA è un istituto professionale. La nostra scuola ha diversi indirizzi: meccanico, socio sanitario, elettronico, tecnico calzaturiero.

Tutti hanno lo scopo di permettere a noi studenti di entrare nel mondo del lavoro. Per questo motivo la scuola ha molti laboratori e officine in cui noi studenti sperimentiamo praticamente ciò che studiamo. Così facendo abbiamo la possibilità di aumentare le nostre competenze.

Come sempre accade, ci sono alcune cose che non funzionano e altre che andrebbero proprio cambiate.

Noi del blog abbiamo provato a ragionare insieme ai nostri compagni per capire cosa pensano e quali sono i loro suggerimenti.

La prima cosa cha abbiano chiesto loro è perché hanno scelto l’IPSIA: alcuni hanno risposto che l’hanno scelta perché sono appassionati di meccanica e sperano un giorno di poter lavorare in questo settore. Altri sono appassionati di motori fin da piccoli: molti di loro possiedono moto, motorini, apette, ecc.

A casa si divertono a smontare e rimontare parti di motore per capire come funzionano e per migliorarne le prestazioni. Una proposta che è emersa è di costruire go kart, moto e altri mezzi utilizzando i telai e i motori degli scooter in possesso della scuola, durante le ore delle materie di indirizzo. Questo ci permetterebbe di imparare facendo delle cose divertenti e coinvolgenti.

Tra le cose che gli studenti cambierebbero ci sono le attrezzature, soprattutto i computer che spesso sono vecchi e non funzionano. Inoltre nella sede di Corridonia ci sono tre laboratori di informatica che però non riescono a soddisfare le esigenze degli studenti.

Un’altra cosa su cui gli studenti hanno puntato l’attenzione è il fatto che i macchinari in officina non sempre funzionano quindi sarebbe opportuno fare più manutenzione. Inoltre molti hanno affermato che sarebbe opportuno rendere la scuola più bella e accogliente: l’idea che proponiamo è di impiegare i ragazzi e le ragazze per abbellire le aule imbiancando laddove necessario e dando anche un tocco di colore.

Quello che invece funziona, secondo gli studenti che abbiamo intervistato è che ci sono molti professori, soprattutto quelli di indirizzo, competenti e preparati. Inoltre grazie all’alternanza scuola lavoro l’istituto dà a noi studenti la possibilità di conoscere il mondo del lavoro e di farci conoscere dalle imprese del territorio. La scuola offre parecchie attività alternative alla didattica anche durante le ore pomeridiane. Sport, arte, blog e tante altre proposte che rendono la scuola meno stressante.

Concludendo, consiglieresti ai tuoi amici di iscriversi all’IPSIA? La risposta è sì.

Inchiesta a cura di:

Giovanni Coccia (1D)                                                                                                                              Elia Paolantoni (1D)                                                                                                                                Carlo Corradini (3C)

 

 

 

 

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STOP ALL’INQUINAMENTO!

Ragazza di 15 anni protesta contro la politica ambientale

Greta Thunberg è una ragazza svedese di 15 anni che protesta, seduta davanti alla sede del parlamento svedese, per cercare di convincere i politici a fare qualcosa di più per i cambiamenti climatici.

La studentessa svedese ha deciso di non frequentare più la scuola, perché lo ritiene inutile sapendo che esistono problemi ben più grandi, come l’emergenza rappresentata dai cambiamenti climatici.

Intervistata da numerose testate giornalistiche ha espresso con grande decisione la sua netta posizione“Se i politici non fanno niente, è mia responsabilità morale fare qualcosa. E poi perché dovrei andare a scuola? I fatti non contano più. Se i politici non ascoltano gli scienziati, perché mai dovrei studiare?”.

Riflettendo su questo fatto di cronaca siamo arrivati alla conclusione che, in quanto suoi coetanei, anche noi ci sentiamo direttamente chiamati a fare scelte più opportune per difendere l’ambiente in cui viviamo. Soprattutto quello che condividiamo è la sua voglia di sensibilizzare non solo le masse ma anche le autorità a cui compete la cura dell’ambiente. Anche la scelta di appostarsi davanti alla sede del parlamento svedese indica un atto di coraggio ma anche un “puntare il dito” contro chi dovrebbe prendersi a cuore questi problemi ambientali.

La redazione della 2A

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CALCIO ALL’IPSIA

Tornei in corso

In occasione del Triathlon della cultura che si sta svolgendo presso la nostra scuola, gli studenti sono impegnati nello svolgimento dei tornei di calcio e pallavolo.

Per quanto riguarda in particolare il biennio, sono impegnate quattro  squadre, composte da alunni provenienti da classi diverse dei primi due anni.

Sono state disputate quattro partite e la squadra risultata vincitrice si confronterà con le squadre del triennio.

Naturalmente tutti i ragazzi sono desiderosi di vincere, per questo danno il massimo durante le partite. Del resto lo sport fa parte della nostra vita quotidiana, molti di noi sono impegnati in allenamenti pomeridiani perché appassionati di calcio .

Lo sport infatti offre l’occasione a noi ragazzi di trascorrere piacevolmente del tempo tra coetanei all’aria aperta, di curare il nostro fisico e la nostra salute e di sfidare i nostri limiti.

La cultura sportiva infatti è davvero importante alla nostra età e riteniamo che vada molto curata.

Riflettendo sulla situazione della nostra scuola possiamo dire che all’Ipsia c’è molta attenzione verso questo aspetto formativo: infatti oltre a questo Triathlon, durante l’intero anno scolastico, vengono organizzate numerose gare sportive che danno la possibilità a noi studenti di mettere in luce le nostre abilità e nello stesso tempo di cimentarci in varie discipline.

La redazione della 1C



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Gli allievi superano il maestro

L’integrazione dal punto di vista dei bambini

Docente del  folignate discrimina un bambino di colore “Bambini, vero che è brutto?” sono le parole dette dall’insegnante che si è giustificato dicendo di voler fare un esperimento sociale per vedere la reazione dei bambini, sperando di ottenere il contrario. Sono stati gli stessi alunni a difendere il bambino di colore e dichiarare l’accaduto ai genitori, i quali lo hanno riferito alla dirigente scolastica. Il docente è stato sospeso in via cautelare. Per il momento sono queste le informazioni in nostro possesso.

Secondo noi questo episodio è davvero vergognoso e se davvero si fosse trattato di un esperimento sociologico, il docente avrebbe dovuto dichiararlo prima o comunque impostarlo diversamente, perché così facendo, ha turbato la sensibilità e la serenità dei bambini. Una vicenda che dimostra la grande maturità degli alunni su questa tematica, sicuramente maggiore di quella dell’insegnante che invece dovrebbe essere lui per primo a guidare verso una piena integrazione della classe.

 Questa è la nostra opinione riguardante questo fatto di cronaca. Ora invece ci sembra il caso di riflettere sulla situazione dell’integrazione nella nostra scuola. L’Ipsia è una realtà multietnica, dunque l’integrazione avviene in modo naturale, spontaneo tra noi studenti. E con i professori come va? Promossi anche loro perché con i prof ci possiamo confrontare su qualsiasi argomento, e ogni opinione è tenuta in uguale considerazione.

La redazione della 2^D

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Il ciclismo paralimpico nella nostra città

 

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Dal 9 al 12 maggio a Corridonia si svolgerà la Coppa del mondo di ciclismo paralimpico a cui hanno già aderito 38 Nazioni con quasi 700 persone coinvolte tra atleti, tecnici, giornalisti e appassionati. L’occasione sarà sia un appuntamento da ricordare per gli atleti, sia una vetrina per il territorio e, più in generale, per la regione Marche.

C’è attesa per questa manifestazione che richiamerà molti atleti famosi, tra cui il campione olimpionico Alex Zanardi e il fabrianese Giorgio Farroni, che tra i tanti titoli vinti vanta anche quello ai Mondali su strada.

Anche noi ragazzi con i nostri cellulari potremo vedere le diverse gare, dato che saranno trasmesse dalla Rai non solo in tv ma anche in streaming. L’organizzazione delle gare vede coinvolte molte realtà associative del nostro territorio. Anche la nostra scuola sarà coinvolta direttamente a vario titolo grazie al professor Fiorenzo Pettinari che partecipa al comitato organizzativo come referente per le scuole del territorio.

Questa iniziativa ci sembra davvero importante perché offre la possibilità di riflettere sull’importanza dello sport come occasione di rendere protagonisti chiunque voglia sfidare i propri limiti.

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